Il berillo è un silicato che cristallizza nel sistema esagonale in cristalli isolati. Una caratteristica peculiare di questi cristalli sono le numerose striature parallele all’allungamento.

Il berillo è un minerale allocromatico, quindi in natura si può presentare sia incolore (goshenite) sia in diverse colorazioni causate per lo più dalla presenza di elementi in traccia. Oltre alla goshenite, le principali varietà utilizzate in gioielleria sono l’acquamarina, il cui colore da blu chiaro a verde chiaro è dovuto al ferro; il berillo Maxixe, di colore blu intenso causato da centri di colore dovuti a irraggiamento (naturale o artificiale) che decade se esposto a fonti luminose; il berillo verde, il cui colore è dato dalla presenza di solo vanadio; il prezioso smeraldo, la cui colorazione verde è dovuta al cromo (eventualmente accompagnato dal vanadio e/o ferro); l’eliodoro, di colore giallo o giallo verde dovuto alla presenza di ferro trivalente; la morganite, di colore rosa arancio dovuto al manganese bivalente, ed infine il rarissimo berillo rosso, la cui colorazione è dovuta la manganese trivalente.

L’acquamarina può essere confusa con alcune pietre azzurre come quarzo sintetico, spinello sintetico, topazio, vetro artificiale.
Pietre simili allo smeraldo, oltre a numerose pietre verdi ( per es. tormalina, diopside), sono il vetro artificiale e le pietre composite (doppiette e triplette, ossia pietre formate da parti diverse incollate fra loro). Il trattamento a cui di solito viene sottoposto lo smeraldo ha lo scopo di rendere le fessure meno evidenti; vengono utilizzati principalmente oli di palma e di cedro (talvolta colorati), paraffina, balsamo del Canada, “opticon”. Trattamento termico e irragiamento vengono compiuti su altre varietà di berillo per ottenere colorazioni più apprezzate. Il colore acquisito da alcuni berilli irraggiati può sbiadire per esposizione alla luve (berillo Maxixe). Esistono in commercio smeraldi sintetici ottenuti sia col metodo di fusione con fondente sia col metodo idrotermale.

Il termine berillo ( il cui significato orginale è ignoto) deriva dal greco, come pure smeraldo ( pietra verde) ed eliodoro ( dono del sole, in riferimento al suo colore giallo dorato). Acquamarina è un nome di chiara orgine latina ed allude al colore della pietra. Il nome goshenite ha origine dalla località di Goshen (Massachussets – USA) dove venne scoperto un giacimentodi tale minerale.
I berilli erano già utilizzati nell’antichità, in particolare gli smeraldi egiziani. Solo nel ’500 gli spagnoli introdussero nel vecchio mondo gli smeraldi colombiani delle miniere di Chivor e Muzo.
Varie sono le credenze che hanno accompagnato i berilli durante il trascorrere dei secoli; in particolare si riteneva che lo smeraldo
rafforzasse la vista di chiunque lo fissasse intensamente, che tenesse lontani i demoni e che curasse l’epilessia. All’acquamarina veniva riconosciuta la capacità di vincere l’insicurezza e la paura ed era inoltre usata come talismano dei marinai, dai pescatori e da chiunque dovesse proteggersi dai pericoli del mare.